Area professionisti2018-11-08T10:17:41+00:00

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Babypod è sicuro. Dr. Leonardo Marquès
Babypod nelle sessioni di ultrasuoni

Durante l’ecografia morfologica Babypod ci consente di indurre movimenti del tronco, della testa e delle estremità nel 90% dei feti, nonché di valutare con facilità le strutture rimaste nascoste quando il feto era fermo. Inoltre, l’attivazione fetale indotta durante gli esami ecografici ci permette di ridurne la durata, evitando la necessità di ripeterli.

Durante le ecografie realizzate con Babypod la musica applicata per via vaginale induce in quasi il 90% dei feti movimenti facciali e apertura della bocca, mentre nel 50% dei casi si registra protrusione della lingua. Ciò significa che in meno di 15 minuti siamo in grado di ottenere delle immagini spettacolari.

Alleghiamo una serie di raccomandazioni utili per i professionisti in modo tale rendere l’uso di Babypod durante le visite ecografiche ancora più veloce e semplice. Per qualsiasi dubbio o suggerimento non esitare a contattarci, scrivendo a info@musicinbaby.com.

USO A PARTIRE DALLA 16ª SETTIMANA DI GRAVIDANZA

L’attivazione fetale tramite Babypod è stata dimostrata a partire dalla 16ª settimana. Man mano che la gravidanza avanza aumentano anche l’intensità e la complessità dei movimenti fetali.

NON ESSENDO UN PRODOTTO SANITARIO

Babypod può essere inserito in vagina prima dell’ecografia da personale sanitario o dalla paziente stessa.

RIUTILIZZARE

Per riutilizzare Babypod applicare un preservativo, come se si trattasse di una sonda per ecografie transvaginali. L’uso del preservativo non altera l’intensità della musica. È raccomandabile srotolare completamente il preservativo in modo tale da coprire la maggior parte del cavo di collegamento.

FACILMENTE INSERIBILE ED ESTRAIBILE

Grazie alle dimensioni compatte e alla forma ergonomica di Babypod è possibile inserire con delicatezza tale dispositivo fino al terzo medio della vagina. Il cavo di connessione ci consente di sapere se l’altoparlante è ben orientato, nonché di estrarre facilmente il dispositivo semplicemente tirando il medesimo.

PLAYLIST

È possibile utilizzare qualsiasi melodia o voce durante le ecografie con Babypod. Ciononostante si raccomanda di riprodurre i brani disponibili nella nostra playlist in modo tale da ottenere un elevato tasso di risposta fetale.

VOLUME DI RIPRODUZIONE

Una volta collegato Babypod al dispositivo musicale (iPod, cellulare, ecc.) è fondamentale aumentarne il volume di riproduzione al massimo per ottenere così un’intensità ottimale (ma sempre inferiore ai 60 decibel).

MOVIMENTI FETALI

Nelle ecografie 2D i movimenti fetali di vocalizzazione si osservano chiaramente tramite scansioni sul piano sagittale della bocca. In questo modo, è possibile visualizzare sia i movimenti della lingua all’interno della bocca che le protrusioni. Durante le ecografie 3D/4D, invece, si ottengono immagini panoramiche del viso del feto, potendo così osservare tutti i gesti espressivi del suo volto durante i movimenti di vocalizzazione. Di norma, tali reazioni si registrano durante i primi 5-10 minuti di stimolo musicale, ma il loro inizio può variare molto. Infatti, ogni feto reagisce a modo suo, anzi lo stesso bambino può reagire in maniera diversa alla stessa musica. Non si tratta di un riflesso ma di una risposta, ecco perché dipende da molteplici fattori, quali la fase del sonno o i livelli di glicemia.

FACILE DA PULIRE

Una volta tolto il preservativo pulire il dispositivo e il cavo di collegamento con l’ausilio di un panno umido. Se necessario, è possibile smontare il cappuccio dell’altoparlante con estrema facilità e lavarlo con acqua e sapone.

Risultato dello studio

Dopo aver sottoposto ai test centinaia di gestanti i ginecologi dell’Institut Marquès ottennero i seguenti risultati:

  • Alla musica applicata per via vaginale (con Babypod) il feto risponde muovendo bocca e lingua. Si tratta di movimenti di vocalizzazione che ricordano quelli di un bebè di pochi mesi quando emette i primi suoni per imparare a parlare.
  • La musica applicata per via addominale, invece, non genera alcuna risposta nei bebè, per cui si suppone che non la sentono.
  • La vibrazione vaginale non genera alcuna risposta. Il rumore non provoca reazioni nel bebè.
Conclusioni dello studio
  • L’ 87% dei bebè reagisce alla musica emessa per via vaginale con movimenti di corpo e testa. Inoltre, apre e chiude la bocca, tira fuori la lingua e gesticola. Si tratta di una scoperta assolutamente inedita fino ad oggi. Pertanto, la musica stimola i circuiti di comunicazione, vocalizzazione e apprendimento dei bebè, provocando nei medesimi una reazione a livello comunicativo.
  • Si è scoperto che il feto è in grado di sentire già dalla 16ª settimana di gestazione (finora si era confermato che lo faceva solo a partire dalla 26ª).
  • La risposta alla musica cambia da bambino a bambino. Anzi, lo stesso bebè può reagire in modo diverso ogniqualvolta ascolti la musica. I feti hanno dato risposte diverse anche a seconda del tipo di musica proposta.
  • Non si tratta di un riflesso, giacché i movimenti hanno inizio quando comincia la musica e cessano quando questa termina.
  • È la musica che provoca nel bebè una risposta comunicativa, non il rumore. Infatti, quando dalla vagina si applicano vibrazioni a 68 decibel (intensità analoga a quella di una conversazione a toni alti) il bebè non risponde.
  • Man mano che la gestazione avanza le risposte si fanno più elaborate. Il numero di volte che il bebè tira fuori la lingua, ad esempio, aumenta con il trascorrere della gravidanza.

D’altro canto, tale scoperta implica un grande progresso per gli ecografisti, poiché i movimenti del feto consentono di vederlo con maggior chiarezza accorciando di conseguenza anche la durata delle ecografie. Inoltre, il fatto che in ogni ecografia il bebè reagisca in modo diverso regala ai genitori la possibilità di condividere una magnifica sorpresa. Non a caso, questi escono dallo studio di ginecologia soddisfatti ed emozionati.

Non appena inserito Babypod il feto ha iniziato a muoversi. Faceva dei movimenti altrimenti molto difficili da vedere (soprattutto, in un’ecografia 3D). Apriva la bocca e tirava fuori la lingua più volte di seguito, senza smettere. Dentro di me è stata come un’esplosione di gioia. Mi sono sentita spronata e, al contempo, sorpresa. Pensavo già alle pazienti che si recano dal ginecologo per farsi un’ecografia 4D. Che emozione per le coppie! Stavo già immaginando come annunciare loro che quella che avrebbero vissuto era emozione allo stato puro.

Ecografista dell’Institut Marquès

Ipotesi principale

Qual è la maggior scoperta a cui ha portato tale studio? Perché reagiscono in questo modo i bebè? Perché tirano fuori la lingua e gesticolano in un modo mai visto sino ad ora?

Tale reazione dei bebè è una conseguenza diretta della loro attività neuronale e di ciò che la musica provoca in diverse parti del cervello degli esseri umani.

Fino ad ora, grazie alle diverse ricerche mediche, si sapeva che la musica agisce su un nucleo di neuroni situati all’interno della corteccia celebrale denominato nucleo accumbens. Tale formazione neuronale fa sì che quando ascoltiamo musica notiamo delle sensazioni di benessere e dei sentimenti gradevoli associati ai nostri ricordi. Il nucleo accumbens è altresì responsabile del fatto che quando ascoltiamo musica proviamo piacere. Tuttavia, nel caso dei bebè non è il nucleo accumbens quello che ne provoca la reazione, non essendo ancora totalmente sviluppato né funzionale alla 16ª settimana di gestazione.

a musica ascoltata per via vaginale attiva un altro gruppo di neuroni molto primitivo situato nel tronco encefalico. Tali neuroni stimolano la vocalizzazione, il linguaggio e, pertanto, l’apprendimento e la comunicazione dei bambini. Ossia, grazie alla musica applicata con l’ausilio di Babypod, i bebè imparano a comunicare sin dall’utero.

Nel momento in cui percepiscono un suono le cellule di tale centro del tronco encefalico ne riconoscono la tipologia, differenziando tra suoni armonici e dissonanti. L’associazione di tali messaggi sonori alla musica stimola e attiva una reazione e i collegamenti con i nervi cranici, quali il nervo trigemino, facciale, ipoglosso, ecc. Tali nervi sono quelli che muovono la bocca, la mandibola e la lingua affinché eseguano i movimenti di vocalizzazione, ossia la fase precedente a quella del linguaggio.

I rumori o i suoni dissonanti, invece, non attivano tali circuiti neuronali.

Nel momento in cui ricevono uno stimolo sonoro le cellule di tale centro cerebrale si attivano azionando un circuito che, a sua volta, provoca i movimenti di vocalizzazione nel bebè.

Perché diciamo che Babypod stimola il linguaggio e la comunicazione dei bebè in gestazione? È possibile rispondere a tale domanda con un’altra: cosa fanno i neonati quando cercano di emettere dei suoni? Aprono e chiudono la bocca, tirano fuori la lingua, ecc., ossia esattamente ciò che i bebè in gestazione fanno quando sentono la musica con l’ausilio di Babypod. Ciò significa che si tratta di un tentativo di parlare, un tentativo che, grazie a Babypod, si può cominciare a stimolare sin dall’utero materno.

I bebè iniziano a vocalizzare spontaneamente in risposta ai suoni che sentono, ossia cominciano a esplorare il loro registro vocale. Quanto superiore è il numero di voci e stimoli musicali ascoltati, tanto più sarà probabile che includano maggiori variazioni ritmiche e tonali nelle vocalizzazioni. Vogliamo regalare ai bebè i benefici della musica ancora prima di nascere.

Siamo riusciti a consentire ai bambini di comunicare ancora prima di nascere. A partire dalla sedicesima settimana, sono già in grado di rispondere a stimoli musicali.

Dtt.ssa. Marisa López-Teijón, Institut Marquès

Possibili applicazioni mediche di Babypod
  • Diagnosi prenatale di sordità. Se il bebè reagisce alla musica significa che non soffre disturbi uditivi. Ciononostante, se non risponde alla musica durante un’ecografia non significa che non è in grado di sentire, lo farà nelle prossime occasioni. La reazione dipende dall’attività di tali neuroni in quel momento. Anche gli adulti rispondono in maniera diversa alla stessa musica.
  • Maggior efficacia e rapidità durante le ecografie. I movimenti del bebè agevolano la possibilità di vederne tutta l’anatomia.
  • Stimolazione dello sviluppo neurologico del bebè.
  • La possibilità di condividere momenti di relax con il bebè consente la riduzione dello stress della madre. Particolarmente indicato per donne con elevato livello di stress e in caso di bebè colpiti da ritardo della crescita intrauterina.
  • Consente di verificare il benessere fetale in momenti in cui la mamma, non sentendo muoversi il bebè, può provare ansia.
Gli studi scientifici successivi
Comitato scientifico – linee di ricerca

Babypod sigue investigando en el área de la audición fetal, así como en sus posibles beneficios en el desarrollo neurológico prenatal.Los profesionales que forman parte de nuestro comité científico, avalan el rigor y la excelencia en las distintas líneas de investigación que estamos desarrollando.

Prof. Bargallo, Nuria
Fetal brian fMRI under vaginal music stimulation.
Barcelona, Spain

Dr. Beattie, Bryan
Fetal ultrasound under vaginal music stimulation.
Bristol, UK

Prof. Bernal, Manuel
Fetal audition, screening on fetal deafness.
Barcelona, Spain

Dr. Garcia-Faura, Alex
Scientific Board Director.
Barcelona, Spain

Prof. Jauset, Jordi A.
Effects of music on brain development .
Barcelona, Spain

Dra. Lopez-Teijón, Marisa
General Manager, new projects development, fundraising.
Barcelona, Spain

Dra. Moffa, Federica
Human embryo implantation under vaginal music simulation.
Milano, Italy – Barcelona, Spain

Prof. Perani, Daniela
Functional Maps of Fetal Brain Activity under music stimulation.
Milan, Italy

Mr. Peret, Toni
Fetal response to music styles, music deconstrution.
Barcelona, Spain

Prof. Prat-Galino, Alberto
Fetal brian pathways activation under vaginal music stimulation.
Barcelona, Spain

Dr. Tettamanti, Marco
Functional Maps of Fetal Brain Activity under music stimulation.
Milan, Italy