Che cos’è Babypod2018-10-23T15:34:17+00:00

Che cos’è Babypod

Babypod è un piccolo dispositivo intravaginale. Degli studi scientifici dimostrano che è l’unico in grado di stimolare tramite la musica la vocalizzazione dei bebè ancor prima della nascita, favorendone lo sviluppo neuronale. Con Babypod il legame più forte ha inizio proprio attraverso la musica, già dentro la pancia della mamma. Sarà la prima esperienza di madre e figlio insieme, nonché la prima esperienza musicale e di apprendimento del bebè.

Babypod, l’unico prodotto di tale tipologia scientificamente dimostrato, è stato testato e approvato dall’Institut Marquès, un centro di riferimento internazionale negli ambiti di Ginecologia, Ostetricia e Riproduzione Assistita.

Anche per i genitori è un’esperienza indimenticabile e a dir poco emozionante, essendo la prima condivisa con il bebè. Davvero uno spettacolo.

Regala al tuo bebè uno stimolo universale. Mandagli un messaggio ancor prima che nasca e assicurati che venga recapitato.

È bellissimo vedere il tuo bambino durante ogni ecografia, ma osservarne le reazioni agli stimoli della musica quando ancora è così piccolo è semplicemente strabiliante! Quando ce l’hanno proposto non ci abbiamo pensato su due volte e ci siamo goduti quest’esperienza così innovativa e magica.
Il bebè ha reagito alla perfezione, muovendo la testa e tirando fuori la lingua diverse volte. Addirittura con la bocca ci ha fatto dei gesti che ci hanno lasciati senza parole. La cosa che più ci ha meravigliati è stato il magnifico sorriso che ci ha regalato. È impossibile descrivere quello che abbiamo sentito!
Grazie di cuore per averci aiutati a sentire e conoscere meglio il nostro bebè, ancora prima che nascesse.

Inma Delgado, utente di Babypod

La musica come stimolo per i bebè durante la gestazione

La musica stimola importanti strutture celebrali degli esseri umani, migliorandone lo sviluppo neurologico. Ecco perché i pediatri raccomandano che i bambini crescano in ambienti ricchi di stimoli, come ad es. la musica. Perché dunque non iniziare da subito? Grazie a Babypod i bebè possono iniziare a godersi il piacere della musica ancora prima di nascere.

D’altro canto, la musica stimola la comunicazione, il linguaggio, le modalità espressive e la coordinazione dei movimenti. Tutte funzioni necessarie per vivere in società.

Ebbene, grazie a Babypod i bebè compiono i loro primi movimenti di vocalizzazione all’interno dell’utero.

Al tuo bebè si aprirà un meraviglioso universo di suoni

Babypod è il frutto di un’importante linea di ricerca dell’ Institut Marquès sugli effetti della musica fin dall’inizio della vita. La musica ha molti benefici per il cervello umano, fungendo da stimolo per l’apprendimento e svolge un ruolo importante nel campo della comunicazione sociale. La stimolazione dei bambini attraverso la musica in quanto i loro primi mesi di vita ha effetti positivi sullo sviluppo del cervello; se è così, perché non dare il vostro bambino i benefici della musica da prima della nascita?

Nel corso del primo studio scientifico il team dell’Institut Marquès applicò musica a incubatrici contenenti embrioni, dimostrando così che lo stimolo musicale favorisce la fecondazione in vitro.

Successivamente, per studiare la percezione uditiva del feto e per far arrivare in maniera efficace il suono all’interno dell’utero progettò un piccolo dispositivo vaginale. Il risultato fu una scoperta sorprendente: i bebè percepiscono tale stimolo e reagiscono muovendo bocca e lingua.

Una volta verificati i benefici della musica e l’importanza di stimolare i bebè a livello neurologico durante la gestazione, nasce Babypod, un dispositivo frutto dei progressi raggiunti in campo medico di cui qualsiasi donna incinta e qualsiasi futuro bambino dovrebbero poter usufruire.

I bebè ci sentono prima di nascere?

L’udito è il primo senso sviluppato dall’embrione. Infatti, alla sedicesima settimana di gestazione il sistema uditivo di un bebè è già completamente sviluppato. Ma allora ci si chiede: i bebè sentono a partire da quel momento? Finora si credeva che gli embrioni percepissero suoni dalla ventiseiesima settimana. Tuttavia, da un recente studio condotto dall’Institut Marquès è invece emerso che ci sentono fin dalla sedicesima settimana e che addirittura reagiscono agli stimoli musicali.

Ambiente sonoro all’interno dell’utero: cosa sente il bebè nel ventre materno?

Dalla sedicesima settimana di gestazione il bambino comincia a sentire diversi suoni. Da dove arrivano? Alcuni provengono dall’interno della madre (battito cardiaco, respirazione, voce, ecc.), altri dall’esterno e dalle attività che questa svolge. Ciononostante, il bambino è in qualche modo isolato da tali suoni esterni che gli arrivano attutiti. Infatti, li percepisce a 30 decibel, volume che equivale a un sussurro. Per di più, i suoni sono molto ripetitivi, il bambino vi si abitua velocemente e ciò non gli impedisce di dormire. All’interno del ventre materno il bebè è in grado di percepire e ricordare differenze di ritmo, nonché l’intonazione della voce della mamma. Tuttavia, tutti i suoni gli arrivano molto distorti e attutiti. Ciò significa che il bebè non sente i suoni esterni e la voce di sua madre esattamente come questi vengono emessi.

Come percepisce dunque il bebè i suoni esterni?

Il bambino sente i suoni in maniera molto attutita, ma perché?

L’utero è uno spazio protetto dall’esterno e il corpo della mamma svolge tale funzione protettiva mediante diversi “strati” o tessuti molli. Di conseguenza, alla fine del loro viaggio all’interno dell’utero i suoni arrivano a intensità ridotta e in qualche modo distorti. È come ascoltare una conversazione nella stanza adiacente: si sente ma non si capisce tutto quello che viene detto.

Ad esempio, se si emettono dei suoni all’altezza dell’addome materno (ad es. mediante delle cuffie) una parte di questi si disperderà nell’ambiente e un’altra sarà assorbita da tessuti molli e strati (pareti addominale e uterina), per cui quello che arriverà al bebè sarà semplicemente un rumore simile a quello che si otterrebbe posizionando un cuscino su un altoparlante. Il risultato è altresì equiparabile ai rumori di fondo di un bosco.

È possibile che i bebè percepiscano i suoni come noi?

Certo, è possibile, ma attraverso un unico canale: quello vaginale.

La vagina è uno spazio chiuso per cui i suoni non si disperdono nell’ambiente. Inoltre, gli strati di tessuti molli che separano il bebè dalla sorgente sonora sono meno (solo le pareti vaginale e uterina). Inserendo nella vagina un altoparlante si elimina la barriera costituita dalla parete addominale, per cui il bebè può sentire i suoni quasi con la stessa intensità e chiarezza con cui vengono emessi.

Con Babypod i suoni arrivano al bebè senza distorsioni, quasi con la stessa intensità e chiarezza con cui vengono emessi, giacché il numero di strati che li separano dalla sorgente sonora è inferiore.

La musica emessa a livello addominale non arriva al 100% al bebè che la sente appena a causa degli strati che lo isolano rispetto al mondo esterno.

Cosa sente il bebè quando gli si fa ascoltare musica con delle cuffie appoggiate sul ventre materno?

Durante tale studio scientifico si applicò musica all’addome materno mediante delle cuffie. Il volume della musica durante tale prova venne fissato a 98,6 decibel, valore che corrisponde a un’intensità piuttosto elevata, equivalente al rumore di un tagliaerba. Ciononostante, i bebè non reagirono in alcuna modo alla musica.

Diversa invece la loro reazione alla musica emessa tramite Babypod a un’intensità di 54 decibel, il che corrisponde al volume di una conversazione a toni bassi o a una musica di sottofondo. Pertanto, si può concludere che per stimolare il bebè occorre farlo dall’interno. Solo così la musica provoca e incita una reazione.

Cosa ti puoi aspettare dal tuo bebè quando usi Babypod?

Dopo aver studiato centinaia di ecografie, i medici dell’Institut Marquès hanno verificato quanto segue:

  • Quando ascolta musica la maggior parte dei bebè reagisce con movimenti del corpo e/o della bocca/lingua.
  • La reazione è diversa perché dipende dall’attività dei neuroni del tronco encefalico in quel preciso momento. Non si tratta di un riflesso, ma di una risposta. Ecco perché dipende da vari fattori. Ad esempio, può dipendere dalla fase del sonno in cui si trova il bebè o dai livelli di glicemia della gestante in quel momento, ovvero da quanto tempo la madre non mangia. Quando si conversa con un bebè di pochi mesi succede la stessa cosa. Gli si parla con un tono molto più acuto e melodico perché si è consapevoli del fatto che in questo modo se ne stimola una reazione comunicativa che, di norma, è un movimento, inteso come espressione del viso, vocalizzazione o gesto con la lingua. Tale reazione cambia a seconda del momento, poiché dipende da svariati fattori (soprattutto, dal fatto che abbia fame, sete, freddo, sonno, ecc.).
  • Lo stesso bambino dà risposte diverse ogni volta che ascolta la musica.
  • I risultati sono analoghi nei due sessi.
  • gemelli presentano comportamenti analoghi.
Ma perché si ha una risposta diversa ogni volta che si ascolta musica?

La reazione è diversa perché dipende dall’attività dei neuroni del tronco encefalico in quel preciso momento. Non si tratta di un riflesso, ma di una risposta. Ecco perché dipende da vari fattori. Ad esempio, può dipendere dalla fase del sonno in cui si trova il bebè o dai livelli di glicemia della gestante in quel momento, ovvero da quanto tempo la madre non mangia. Quando si conversa con un bebè di pochi mesi succede la stessa cosa. Gli si parla con un tono molto più acuto e melodico perché si è consapevoli del fatto che in questo modo se ne stimola una reazione comunicativa che, di norma, è un movimento, inteso come espressione del viso, vocalizzazione o gesto con la lingua. Tale reazione cambia a seconda del momento, poiché dipende da svariati fattori (soprattutto dal fatto che abbia fame, sete, freddo, sonno, ecc.).

Cosa succede se il bebè non reagisce?

Non succede proprio nulla. Vorrà dire che i suoi circuiti celebrali danno priorità ad altri neuroni. Non preoccupatevi, vedrete le sue reazioni in un’altra ecografia.

È stata una grande emozione vedere la reazione della mia piccolina alla musica.
La sua prima immagine è stata quella di un sorriso. E quando ha iniziato ad aprire la bocca e a tirare fuori la lingua è stato il massimo.
Si muoveva più di prima, dava più calci, è stato fantastico.
Un’esperienza al contempo meravigliosa, strana ed emozionante.

Ana Colomar,  utente di Babypod

La reazione del tuo bebè sarà diversa ogni volta che userai Babypod e a seconda del tipo di musica che sceglierai.

Evitarne l’uso in caso di:
  • Contrazioni del parto e/o dilatazione del collo dell’utero.
  • Gravidanza a rischio, come ad es. malformazioni uterine, minaccia di parto prematuro, rottura prematura delle membrane o placenta previa.
  • Infezioni vaginali o urinarie recidivanti o attive.
Babypod è sicuro
  • La parte che entra in contatto con il corpo della donna è realizzata in silicone, materiale risaputamente ipoallergenico e non irritante.
  • L’intensità del suono è pari a 54 decibel, il che equivale a una conversazione a toni bassi. Babypod integra un sistema di controllo che garantisce che non si superi mai tale livello. Pertanto, è impossibile che l’udito del feto venga danneggiato.
  • L’emissione di onde di vibrazione sonora all’interno della vagina non ha effetti negativi sul feto. Ecco perché in gravidanza è consentito utilizzare giocattoli erotici.
  • Lo studio clinico condotto dall’Institut Marquèsè stato approvato da una commissione etica. Sono già nati i primi 100 bambini a cui è stato applicato Babypod e lo screening uditivo neonatale con otoemissioni acustiche a cui sono stati sottoposti alla nascita ha avuto esito normale.
  • Babypod non contiene pile e non funziona con Bluetooth né radiofrequenze.
L’FDA ha approvato il dispositivo per gravidanza Babypod come prodotto di benessere generale

La US Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il dispositivo per gravidanza Babypod come prodotto di benessere generale. L’FDA definisce i prodotti di benessere generale come quelli a basso rischio per la sicurezza degli utenti e che sono volti al mantenimento e all’aumento dello stato di salute o alla promozione di attività salutare. La destinazione d’uso del prodotto deve essere legata al mantenimento di uno stile di vita salutare, e allo stesso tempo deve aiutare a ridurre il rischio o l’impatto di determinate malattia o condizioni croniche in cui le scelte di uno stile di vita salutare possano giocare un ruolo importante nella salute dell’utente.

“Consideriamo il Babypod come un dispositivo per il benessere generale in base alle informazioni forniteci durante la fase di domanda e applicazione. L’utilizzo previsto del prodotto è la condivisione di musica con il feto in sviluppo in modo che la madre possa rilassarsi e creare un legame mamma-bambino iniziale, e al tempo stesso fornire uno stimolo ambientale allo sviluppo del feto. Il prodotto non penetra la pelle o le membrane della mucosa, non è impiantato, ha un breve tempo di contatto e non prevede alcuna operazione o tecnologia che possa mettere la saluta dell’utente a rischio”.

Il Pack Babypod comprende:
  • Il tuo Babypod.
  • Pochette dove conservarlo.
  • Sacchettino per portarlo ovunque.
  • E cuffie per ascoltare in contemporanea quello che il bebè sente.